A distanza di pochi minuti, dai porti di Napoli e di Pozzuoli, partono continuamente traghetti ed aliscafi alla volta dell'isola d'Ischia.

Il tragitto è entusiasmante, su quel tratto del Golfo di Napoli già solcato da Ulisse ed Enea, tra le coste della Magna Grecia.

La memoria si fonde nel mito e fiorisce la sensazione che il viaggio sarà irripetibile.

L'isola fu colonizzata nell'VIII secolo a.C. da coloni Eubei di Calcide ed Eretria che si stabilirono nel territorio di Lacco Ameno e vi fondarono la più antica colonia greca in Occidente: Pithekoussai.

Crebbero nei secoli l'arte dei vasai e la produzione del vino, fiorirono gli scambi con la terraferma.

Le straordinarie testimonianze che recenti scavi e ritrovamenti hanno riconsegnato alla storia, in mostra nel Museo Archeologico di Pithecusa, raccontano al mondo quanto fosse cara agli dei questa incantevole oasi italiana.

La sua natura vulcanica, inoltre, ha sempre contraddistinto Ischia per l'abbondante presenza nel suo sottosuolo del più miracoloso dono che Madre Natura abbia fatto agli esseri umani: l'acqua termale.

Da oltre 2500 anni la benefica e salutare magia delle sue sorgenti attira in questo paradiso termale turisti da tutto il mondo.

Lontano dal caos della vita quotidiana, tra fumi leggeri che salgono dalle rocce, borghi millenari dominati da un imponente castello e più torri d'avvistamento, tra casette rupestri scavate nel tufo verde, pinete e boschi popolati da miti e conigli selvatici, spiagge dorate che scottano anche d'inverno, in mezzo ad un mare generoso di conchiglie e di delfini, l'anima si rasserena e ritrova gradualmente il suo equilibrio.



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